SUMERI E TRIADI

 

C’è un antica popolazione

che visse tra due fiumi

nella Mesopotamia meridionale,

la cui primaria invenzione

fu una particolare scrittura

che costituisce la struttura

della religione e della cultura

di popoli che la seguirono per convinzione

o forse per paura …

 

Quella gente adorava due triadi,

al di sopra di tutte le altre divinità,

una cosmica ed una astrale

da cui poi è derivata la trinità …

che ancora oggi è divisa dal bene e dal male

quali distinte verità …

 

 

… <<La religione sumera era ricchissima di divinità, anche perché la struttura politica delle città-Stato determinava la presenza e la venerazione di un proprio dio in ogni città. Al di sopra di tutte le divinità c’era la triade cosmica formata da An (cielo), Enlil, suo figlio, signore delle tempeste e dell’uragano, ed Enki (dell’oceano o del profondo), divinità che presiedeva anche alla fertilità e alle arti. An e la sua sposa Ki (terra) hanno generato Enlil, che era considerato il dio nazionale e supremo, dio guerriero e forte, il signore senza rivali che mantiene la pace nel mondo. Oltre alla triade cosmica i sumeri credevano nella triade astrale formata da Nanna, dio della Luna, da Utu, dio del Sole e giudice, e da Inanna (Venere), dea della stella del mattino, della sera e dell’amore, il cui culto era fiorente ad Uruk. Il sovrano radunava nelle sue mani anche il potere sacerdotale e di giudice. Tra i grandi sovrani si ricorda Gilgamesh, che divenne poi l’eroe del poema epico che porta il suo nome. Le feste per i sumeri erano legate alla vita agraria, importante quella di capodanno, chiamata akiti. Durante i riti si offrivano cibi e bevande agli dèi, s’interpretavano gli oracoli e i presagi e s’innalzavano preghiere agli dèi.>>…

 Fonte: Francesca Brezzi, “Dizionario delle religioni”. © 1997 Editori riuniti, pag. 145

 

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