PSICOSTASÌA

 

Nota come “Psicostasìa”

la pesatura dell’Anima,

che avveniva ponendo il cuore del defunto

(il cui geroglifico era un vaso)

su un piatto della bilancia ed una piuma nell’altro

avverrebbe al termine dell’umana esistenza,

a cura dell’individuale coscienza

che farebbe una auto-valutazione

sulla base della propria esperienza!

 

Inutile parlare della resistenza

di chi, ancora prigioniero

della sua falsa essenza,

crede, fermamente,

che quella avvenga in un sol momento,

per tutte le anime trapassate,

in occasione di quella mitica sentenza (?!)

 

Emessa dal reggente

in occasione del giudizio universale,

quando, cioè, tutte le anime, contemporanea-mente,

saranno giudicate in base ad una morale

che ancora vede il bene diviso dal male …

 

Un evento eccezionale, fenomenale,

(che positiva-mente m’ha sconvolto),

attraverso cui sarà assegnato, ad ognuna,

il posto migliore,

poiché da essa stessa scelto,

accanto a chi, finalmente, con Amore,

gli rivelerà, beata-mente, il proprio volto …

IL DIO SOLE

 Paul Savage muove dallo studio della dea egizia dell’armonia, della verità e della giustizia, Maat, figlia di Ra, il dio Sole, la cui piuma di struzzo determinava per ogni anima il diritto di entrare o meno nell’Al di là. Secondo la tradizione egizia (Nature dice mitologia) alla morte ciascuno passava nella sala del Giudizio, dove veniva pesato il cuore su una bilancia al cui centro stava la piuma di struzzo di Maat. Se l’equilibrio della bilancia persisteva, la somma del bene e del male compiuto, l’anima riceveva il lasciapassare per il mondo di là. Questa credenza, risalente a quasi cinquemila anni or sono, influenzava enormemente il comportamento degli Egizi, e da essa procedeva l’idea di armonia delle cose, l’ordine nel mondo e il castigo per chi lo avesse alterato. Maat, concludono i soloni della ricerca, fu la prima divinità moralistica, di servizio al potere, comparsa in epoca faraonica quattro secoli dopo la stabilizzazione del governo reale, coincidente con una società organizzata il cui potere si estendeva su una popolazione ragguardevole.

Uguale giudizio riguarda il dio sumerico del sole, Shamash, anch’egli giudice e interprete della giustizia, apparso, guarda caso, circa mezzo millennio dopo la nascita delle civiltà mesopotamiche. Tutto spiegato, tutto chiaro: Dio e la religione non sono che espedienti di chi dirige le società per sottomettere la popolazione, con grande difficoltà se impiegano secoli per essere creduti. Queste le parole di Paul Savage.

(Fonte: http://www.ereticamente.net/2019/03/dio-e-uninvezione-del-potere-roberto-pecchioli.html/amp)

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