POVERETTO

“Dovresti portare rispetto …”

m’ha detto, compassionevolmente,

una voce proveniente dal petto …

“… per colui il quale, poveretto,

dopo aver tanto sofferto, è  morto sulla croce,

e poi risorto,

per salvarci dall’effetto del peccato originale,

consentendoci così di distinguere, netta-mente,

il bene dal male!

“Già, peccato che, probabilmente,

quel fatto è accaduto solo metaforica-mente!

ha risposto un’altra voce,

proveniente, stavolta, dalla mente …

colei che ogni cosa elabora, meticolosamente,

e che riesce a trovare, puntualmente,

più d’una valida argomentazione …

per cercare di confutare, inequivocabilmente,

ciò che da millenni ci viene raccontato da dotta gente,

cieca-mente attaccata ad una certa tradizione,

a proposito di una onnipotente divinità,

 col nome di Dio, nota all’attuale umanità …

A questo punto intervengo IO, autoritaria-mente, 

per metter fine alla diatriba che, inevitabilmente,

pone in contrapposizione il cuore e la ragione …

(la famosa dualità: femmina e maschio, luce ed oscurità)

senza che si riesca a stabilire, definitiva-mente,

quale sia la menzogna e quale la verità …

E scommetto che, anche TE,

sarai ora d’accordo con ME,

 poiché l’ importante non è tanto credere …

all’una od all’altra verità …

ma riuscire a stare bene …

per poter affrontare la dura realtà …

con assoluta serenità …