NOÈ

 

Dopo aver parlato di Mosè …

non posso certo esimermi

dall’avventurarmi nell’ardua impresa

d’interpretare le gesta, eroiche, di Noè …

 

Egli è, per una nota tradizione,

legata al dogma del bene e del male,

(le due opposte facce della dualità)

colui il quale,

grazie all’aiuto di celesti entità …

ha costruito la mitica arca

ove ha ospitato coppie in quantità

consentendo la salvezza propria

e di tutte le specie, inclusa l’umanità …

L’ARCA

L’arca di Noè è l’imbarcazione nella quale (Genesi 6-9) Noè si salvò dal diluvio insieme alla sua famiglia ed una ‘coppia di ogni essere vivente, maschio e femmina’. Nella storia religiosa ebraica l’Arca dell’Alleanza indica l’ambito in cui si conservarono le tavole della legge. Yahveh diede a Noè istruzioni precise circa la struttura e le dimensioni dell’Arca, dei materiali da impiegare e come usarli (Gen. 6,14-16), e gli ordinò che portasse a bordo una coppia di ogni animale esistente. Il diluvio biblico ha i suoi precedenti nella mitologia mesopotamica e ci rimanda alla realtà geografica di una terra cresciuta fra due grandi fiumi, il Tigre e l’Eufrate. Nel Poema di Gilgamesh, nell’epopea babilonese di origine sumera.” …

(Fonte: https://www.esonet.it/News-file-print-sid-1038.html)

 

Sarà effettiva-mente questa la verità?

Chissà … a ME piace pensare …

che l’arca possa rappresentare la Terra

(che naviga tra le stelle, nell’oscurità …)

ed ogni animale un istinto primordiale

oltre il quale ogni individuo deve andare

per ritrovare l’equilibrio perduto

che sta esattamente a metà tra i due opposti della polarità

 

IN TEMPI DI DILUVIO L’ARCA DI NOÈ

“La storia di Noè e del Diluvio simboleggia passaggi e discernimenti del nostro viaggio lungo lo sviluppo spirituale. “Noè” rappresenta uno stato spirituale dove noi ci rendiamo conto che il nostro egoismo sta aumentando e ci impedisce di progredire, e viene rappresentato come “il Diluvio” nella parabola. In questo stato, Noè (o ciascuno di noi) comprende che deve costruire “un’arca”- la qualità spirituale della dazione dentro di sé. Allora, l’uomo rimane dentro l’arca (dentro la qualità interiore della dazione) per sfuggire al Diluvio dei desideri egoistici che minacciano di sommergerlo. Quando l’uomo entra nell’arca, i desideri egoistici non possono più governarlo, perché egli si è totalmente sollevato al di sopra della natura egoistica che aveva in precedenza, entrando così nel reame spirituale dell’amore e della dazione incondizionati e completi. Oggi ognuno di noi, e il mondo intero come una cosa sola, sta cominciando a sentire che ci manca poco per essere sommersi dal Diluvio – sia dentro che fuori. Questo stato è esattamente ciò che la Bibbia descrive quando parla della situazione di Noè prima del Diluvio. Siamo minacciati dalla nostra natura egoistica, che non possiamo superare con dei mezzi esterni. Il solo modo per sopravvivere al Diluvio è di costruire un’arca e nasconderci lì dentro. In altre parole, siamo costretti a imparare come sollevarci al di sopra del nostro egoismo ed acquisire la qualità spirituale della dazione. Allora il Diluvio si placherà e ogni cosa raggiungerà l’armonia, proprio come tutte le diverse specie nell’Arca di Noè che vissero in pace e in armonia tra di loro. Quando riemergeremo dal Diluvio, l’umanità realizzerà il suo completo passaggio verso una rinnovata esistenza spirituale. KABBALAH”

(Fonte: https://youtu.be/gSDhHWVxx1I)

P.S.

Se sei arrivata fin quaggiù,

cara Anima, meriti di conoscere anche TU

la verità su Noé e Gesú …