GRAAL

 

Lo sapevi?

La parola “Graal

sta a cuore a tantissime persone

che amano tanto …

studiare una particolare costellazione …

 

Essa deriva da “Gradal”,

l’ascesa graduale …

 della scala per il cielo

che porta direttamente al di là

del bene e del male …

 

Chiunque la può scalare

occorre, semplice-mente,

togliere anche l’ultimo velo …

abbandonando ogni presunta verità

ed osservando, attenta-mente,

la fitta oscurità …

COSTELLAZIONI E MITI

 Sirio, la Stella del Cane Maggiore è chiamata in molti antichi testi: ‘la guida dell’intera schiera celeste’. Sirio è posta nel Cielo accanto a Osiride, il maestoso Orione, insieme dominano la parte più lucente del Cielo, nei pressi dello sciame luminoso della Via Lattea. Sirio è dieci o dodici volte più luminosa di qualsiasi altra stella di prima grandezza. Il significato del nome Sirio (dal greco antico Séirios) è ‘la splendente’, ‘l’ardente’. Dal punto di vista dell’occultista, Sirio ha un profondo significato. ‘Il nostro Dio è un fuoco che consuma’ e Sirio è il simbolo sia dell’anima universale che dell’anima individuale. È, quindi, considerata esotericamente: ‘la stella che risplende davanti all’Iniziato’. Orione combatte contro il Toro del cielo. Orione è Gilgamesh, Ercole che cercò da solo il toro, lo inseguì fino alla sua tana, lo catturò e lo cavalcò. Intorno a lui stavano le Sette Sorelle, le Pleiadi, che lo spingevano a procedere, nella luce splendente.’ …  (Dal web)

 

 IL CACCIATORE

Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del Cane Maggiore, dove troviamo Sirio, la stella più brillante del cielo invernale, ed il Cane Minore, dove brilla un’altra stella facilmente identificabile: Procione.

(Fonte: https://unastellaperamica.wordpress.com/tag/cane-maggiore/)

 

Come il Toro si identifica in Aldebaran o l’Auriga in Capella, il Cane Maggiore sintetizza la sua identità in Sirio, la stella più luminosa non solo della costellazione, ma di tutto il nostro firmamento. Con la sua magnitudine apparente di -1,45 ha uno splendore confrontabile con quello dei pianeti visibili a occhio nudo, corpi celesti che riflettono la luce del Sole e che, per via della piccola distanza dalla Terra, risultano particolarmente fulgidi. Sirio rimane due volte più spento di Giove, ma supera la luminosità di Marte di undici volte e quella di Saturno di ben quattordici volte. È, insomma, un punto di riferimento deciso che si imprime sulla volta celeste diventandone un cardine e insieme a Procione nel Cane Minore e a Betelgeuse in Orione, va a formare l’asterismo del Triangolo Invernale.

(Fonte: http://www.storiedelcielo.it/index.php/11-02-costellazioni-di-febbraio/103-01-cane-maggiore)

 Tutto, dunque,

sarebbe legato all’interpretazione

che l’umanità ha dato alla ciclicità

delle costellazioni …

In questo gioco è poi entrata la religione

che ha sempre affermato di conoscere la verità

 

 

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