È COSÌ?

 

Come nasce l’IO?

Me lo son chiesto anch’io!

 

<<A tratti lo vedrete

ed a tratti non lo scorgerete più!>>

Ebbe a dire, durante il suo insegnamento,

chi, probabilmente, immagini pure “tu”

 

<<Aspetta un momento, abbi pazienza,

aiutaci a capire bene,

in modo che “noi” si possa abbandonare,

definitivamente, le nostre pene:

cosa significa tale alternanza?>>

 

Egli s’accorse che non capivano e perciò spiegò:

 

<<È così, è proprio così, ve lo dico IO:

Piangerete e sarete afflitti, e questo mondo se ne rallegrerà.

Deve avvenire, ma la vostra afflizione

si trasformerà in gioia e compassione …

e tanta sarà la gente che non comprenderà,

specialmente se particolarmente devota

a qualche divinità d’una qualsiasi religione.>>

 

La moderna filosofia identifica l’IO con la coscienza,

l’innato sentimento, inesplicabile, fondamentale,

posto esattamente a metà tra bene e male,

la meta cui ognuno dirige i propri sforzi,

l’Essenza …

che, invisibilmente, guida la nostra esistenza

e che sempre ci sprona

verso una nuova, glorificante, esperienza …

 

(Igor Sibaldi, “Il codice segreto del vangelo”. © 2005 Sperling & K. Ed.. Riflessione sulle pag. 330-331, stralcio)

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