L’AGNELLO

Caro fratello …
ora, finalmente, oltre te, anch’IO so perché,
a Pasqua si mangia l’agnello.

La pratica deriva da un’antica tradizione ebraica,
risalente all’epoca in cui l’umanità
credeva, ancora, in molteplici divinità …
(tra cui la principale era la Luna, nelle sue fasi: “Sîn” quando era una falce; “Ningal” quando era piena, “il dio femmina legato alla fertilità, madre del dio Sole.” …)

Quegli antichi “pastori”,
nel periodo adiacente il plenilunio di primavera,
usavano tributare un’offerta alle loro divinità,
sacrificando proprio un agnello.

“La Pèsach è una festa ‘pastorale’ molto antica che cade sempre di luna piena e che ricorda la fine della stagione fredda e l’inizio dell’anno agricolo con il primogenito del bestiame offerto per garantire in primavera la fertilità della mandria.

Al tempo di Abramo, l’adorazione per il dio Sîn era il culto della tradizione, la religione del loro padre, la religione praticata nelle città e nelle campagne ed è chiaro che gli scribi della Torah evitarono di nominare in modo esplicito il Sole e la Luna.

Pudore, vergogna, prudenza, sacralità, sotterfugio della classe sacerdotale…? Nel libro della creazione dominano i giri di parole per designarli: si parla di… ‘due lumi’, il grande per presiedere il giorno e il piccolo per la notte … ed è in questo contesto di adorazione per Sîn, il ‘dio Luna’, che prende forma il profilo di Abramo, l’antenato giudeo nella fede.”
(Fonte: https://www.nelfuturo.com/L-ebreo-e-la-luna-1 )

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2 risposte a L’AGNELLO

  1. Daniele ha detto:

    “Melchizedec, insegnava ad Abramo come operare con l’Eucarestia, lo faceva mostrando i due sacri Principi: uno maschile, il “Vino“, ed uno femminile, il “Pane” (che è poi la stessa ritualità che ad esempio officiava anche Dionisio). Lo stesso Gesù conferma questo nell’ultima cena: «Chi mangerà la mia carne e berrà il mio sangue, avrà la vita eterna…».

    Pertanto questi Principi, quello lunare e quello solare, vale a dire maschile e femminile (lo Yin e lo Yang), unendosi creano la manifestazione del Figlio.

    L’archetipo di tutti i Templi, ossia il Tempio di Salomone che infatti rispecchia il corpo umano… è improntato proprio su questa dualità: le due colonne una bianca ed una nera, il pavimento a scacchi dello stesso colore, ecc… Tutte simbologie delle due forze opposte e complementari: la Luna e il Sole e così via… Di fatto, l’uno non può fare a meno dell’altra, come la luce e l’ombra per produrre le più svariate forme. Il mistero magno della vita, che si perpetua ed evolve in eterno per mezzo delle più svariate diversità, è appunto l’uno maschile e il due femminile… che danno vita al tre.

    (Fonte: http://www.ukizero.com/la-menzogna-di-pasqua/)

    • gilgameshdisumer ha detto:

      La mia idea è che l’autore sia in possesso della verità … prodotta, nei millenni, dall’umanità … e che l’abbia sintetizzata con grande abilità … ma … la semplice domanda è: “La gente cosa se ne fa, se non aiuta a vivere meglio la realtà?”

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