SOMMITÀ

L’avrai sicura-mente notato …
questa nostra civiltà ha creato,
ispirandosi a quelle del passato,
una società piramidale,
con alla base la massa
(che faticosamente “labora”),
ed alla sommità chi decide (ed “ora”)
sul futuro dell’umanità …

Un sistema che a lungo (per millenni)
ha garantito a pochi di vivere nell’abbandonaza
ed a molti di non avere mai abbastanza …
era quindi logico che fosse destinato a finire,
e questo è il tempo in cui ciò potrebbe avvenire …

È tutto davanti ai nostri occhi,
dopo aver iniziato a vacillare,
quella superata realtà sta per crollare
e chi lassù … non si curava di chi stava giù,
ora ha paura e non sa più cosa fare …

Probabilmente sta pensando di scappare …
ma per dove andare ?
I tanti occhi di telecamere e satelliti
stanno sempre a vigilare …
quindi dovrebbe uscire dal sistema solare
ove la supertecnologica scienza
scopre nuovi pianeti ogni giorno …

Certo, sarebbe bello,
ma mancando il mezzo interstellare
qui dovrà restare, a scontare la penitenza …
fino alla prossima era del Capricorno …
quando, probabilmente,
iniziando ad amare … incondizionatamente,
tutti, finalmente, potranno vivere beatamente …


😁😂🎉

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

2 risposte a SOMMITÀ

  1. gilgameshdisumer ha detto:

    P.S. A proposito di “piramidali società”,
    ecco un’interessante riflessione sulla realtà …
    tendente all’individuazione del motivo della rabbia,
    crescente, specialmente, tra la giovane gente …

    “ANALISI DELLE RADICI DEL FALLIMENTO DEL CRISTIANESIMO E DELLE RELIGIONI DI MASSA NEL MONDO OCCIDENTALE CON LA NASCITA DELLO ‘SPIRITUALISMO INDIVIDUALISTA’ E DEL COMPLOTTISMO.”

    ” … il cristianesimo, e più in generale le religioni unificanti e verticistiche, sono manifestazioni culturali anacronistiche destinate a scomparire nei prossimi decenni, almeno in occidente.

    Non è solo una mera questione di incompatibilità della cultura tecnologica e scientifica occidentale con espressioni medievali come le grandi religioni, ma semplicemente il fatto che un secolo di apparente democrazia e di esaltazione del principio libertario ha anche esaltato, trasformandola in una sorta di mantra rituale, il principio della autonomia dell’individuo e della inviolabilità della sua libertà, alimentando il senso critico.

    Ovviamente i fatti della vita reale e le strutture di potere, sempre più piramidali, verticistiche e asfissianti, che hanno solo una parvenza democratica, ma che inesorabilmente mettono il potere nelle mani sempre e solo di pochissimi individui, sono in palese contrasto con i presunti principi libertari e di rappresentanza democratica.

    È evidente a ciascuno che, oggi, il potere, che ha esaltato per due secoli il concetto di “libertà” e di diritto alla critica e al libero pensiero, lo ha fatto solo per ottenere nella pratica manifestazione delle sue prerogative, il suo esatto opposto con il favore di un mondo di sudditi illusi da tali ideali libertari.

    È questo contrasto tra principi e realtà che provoca rabbia, disorientamento ed esaltazione delle reazioni individualistiche, e questo si proietta in comportamenti paranoici che spingono gli individui a difendere con i denti l’unica cosa di cui sono ancora rimasti proprietari, la libertà di pensiero e di critica.

    Manifestazioni religiose come il cristianesimo, non reggono più alla prova storica, eppure esse hanno fondato tutto il loro impianto dottrinario su una narrazione storica palesemente inventata ad arte: questo non sfugge, ormai, neppure all’occhio più ingenuo.

    La “menzogna storica alla base del cristianesimo”, il principio della libera critica e la esaltazione della libertà, il fardello di una miriade di norme e di una pretesa di supremazia morale e di un dominio verticistico sull’individuo, con la promessa, chiaramente risibile per l’uomo moderno, di un premio ultraterreno, rappresenta un ulteriore fardello inutile e asfissiante che grava sull’individuo schiacciato da una società ingiusta.

    Il senso critico, continuamente alimentato dall’essere palesemente intrappolati nella condizione di schiavi, finisce per far sentire la religione come l’ennesimo inganno del potere che vuole sottrarci in modo palesemente fraudolento,l’unico dominio che ancora ci appartiene e che non può esserci sottratto: noi stessi .

    Tutto questo non porta, come ci si aspetterebbe, ad una esaltazione della intelligenza e del senso critico oggettivo sul pregiudizio ma, al contrario esalta manifestazioni individuali di una pseudo spiritualità primitiva che si riversa in miliardi di rivoli, tanti quanti sono i cittadini del mondo industrializzato.

    La constatazione del proprio destino di inesorabile schiavitù e sudditanza rimane vivo, al pari di ogni epoca della storia, ma non trova più sfogo in superstizioni di religioni unificanti.

    Per contro si sviluppa uno schizofrenico fiorire di nuove superstizioni religiose individuali che ciascuno si costruisce a misura della scissione della sua Psiche dall’inconscio.

    Tutto ciò fa sì che i personali mostri interiori, le paure e il proprio senso di fallimento, si proietta in mille complotti con i quali l’individuo moderno giustifica a se stesso l’ineluttabile stato di schiavitù e la impossibilità di combattere le forze del male oscure.

    Tanto più si sente incapace di agire, tanto più giustifica la sua inazione moltiplicando complotti e generando nuovi nemici immaginari e nuove forze, ovviamente oscure, inestricabili, imbattibili ed irragiungibili.

    Al contempo, il suo stato permanente di depressione, lo porta da momenti di drammatica crisi ad altri di autoesaltazione

    Durante questi ultimi, spesso si convince che particolari rituali o comportamenti gli consentano magicamente di tirarsi fuori dalla sua schiavitù e di acquisire poteri soprannaturali e liberatori.

    Ovviamente il fallimento di queste azioni e delle nuove credenze e superstizioni medievali, non fa che avvilupparlo nel suo isolamento e nella sua depressione.

    Essa assume dimensioni sempre più cosmiche trascinandolo verso pensieri autodistruttivi che, se non si manifestano con atti reali suicidarsi, lo lasciano in uno stato sempre più catatonico e, inesorabilmente, lo portano, con gli anni, a sviluppare patologie autoimmuni e, quindi, alla morte precoce.

    Uscire da questo loop autodistruttivo che ha sostituito la religione di massa con lo spiritualismo magico complottistico, è compito del singolo.

    Egli deve prendere atto di non essersi affatto liberato, ma di essere diventato schiavo di una nuova dipendenza, che pari di ogni dipendenza, lo paralizza, offusca il suo giudizio, non gli consente di agire guardando con oggettività e con misura il mondo esteriore per poter interagire produttivamente con esso.

    Solo se lo spiritualista magico complottista prende atto che è afflitto da una seria e grave patologia psicologica egli può iniziare ad agire su se stesso per guarire e, finalmente, tornare veramente libero anche dalla sua personale prigione autocostruita.

    (Fonte: Sabato Scala, dal gruppo Facebook “Fede e scienza a confronto”.)

    • Daniele ha detto:

      Ne deduco, con assoluta semplicità, che i mali della società (che si ripercuotono sull’ingenua gente) sono da attribuire a false, ingannevoli, verità … e che la responsabilità ricade (karmica-mente) sulle attuali, rispettive autorità …

      È questo, semplicemente, il segno che l’umanità sta raggiungendo un elevato livello di maturità … e che a nessuno più consentirà di sfruttare l’ingenuità in totale libertà …

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...