DUE SOLSTIZI

S’avvicina il solstizio

(che dell’estate segna l’inizio)

con il giorno più lungo dell’anno

(l’apice, il trionfo, l’apoteosi della luce … sulle tenebre …)

ma, tanti lo sanno, nel medesimo istante,

inizia pure, inesorabile, il declino

dell’ormai vecchio Sole

che dopo sei mesi perirà …

per lasciare il posto a quello nuovo,

il mite Bambino

che nascerà per portare gioia e serenità

all’ingenua umanità …

Sicuramente accadrà, nell’attesissimo giorno …

(adiacente al solstizio d’inverno)

come sempre, ciclicamente,

nel mitico segno del Capricorno!

Sono sempre di più le persone pronte

ad accoglierlo consapevolmente,

tra quelle che, come ME e TE,

conoscono, perfettamente,

l’affascinante storia di Giano Bifronte,

dal cui sdoppiamento,

nella storia, ad un certo momento,

sono nati due Giovanni dediti all’insegnamento

della neonata religione …

che da circa due millenni cerca di raggiungere,

a favore della mondiale popolazione,

la gloriosa unificazione,

ignorando, probabilmente,

che quella accadrà, inevitabilmente,

semplicemente, interiormente,

quando, singolarmente, la gente, finalmente,

ritroverà la via per il trascendente …

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20 risposte a DUE SOLSTIZI

  1. cometeduale ha detto:

    Tante Anime che conoscono la verità …
    Sono già pronte …
    per festeggiare, con Sole-nnità,
    “al mezzogiorno dell’ora solare
    (ovvero alle una dell’ora legale,
    attualmente in vigore)
    il Sole che raggiunge il massimo splendore …
    (il punto di massima elevazione sull’orizzonte).”
    https://www.uai.it/sito/news/uai-divulgazione/cielo-di-giugno-2020/

  2. Daniele ha detto:

    Chissà cosa pensano nell’emisfero australe …
    dato che là, il caldo solstizio d’estate,
    coincide con la fredda stagione invernale …
    http://www.meteomin.it/Statistiche/Desc_Stagioni.asp

  3. cometeduale ha detto:

    Perché non ammetterlo,
    so che lo pensano in tanti …
    Noi Siamo … decisa-mente più avanti …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2019/07/25/sei-avanti/

    • gilgameshdisumer ha detto:

      Due solstizi per due Giovanni …
      tanti lo sanno … altri aspettano …
      che passino gli anni …

      “Per quanto l’estate sia in genere considerata una stagione gioio­sa e l’inverno una stagione triste, per il fatto stesso che la prima rappresenta in certo modo il trionfo della luce e il secondo quello dell’oscurità, i due solstizi corrispondenti hanno nondi­meno, in realtà, un carattere esattamente opposto; può sembrare un paradosso abbastanza strano, ma è facile capire perché sia così purché si abbia una qualche conoscenza dei dati tradizionali riguardo al cammino del ciclo annuale. Infatti, ciò che ha rag­giunto il suo massimo può ormai solo decrescere, e ciò che è giun­to al suo minimo può invece solo cominciare a crescere [Quest’idea si trova in particolare ripresa varie volte, sotto forme diverse, nel Tao‑te‑King; essa è riferita più specificamente, nella tradizione estremo‑orientale, alle alternanze dello yin e dello yang]; per questo il solstizio d’estate segna l’inizio della metà discendente dell’anno, mentre il solstizio d’inverno, all’opposto, segna quello della sua metà ascendente; e ciò spiega pure, dal punto di vista del significato cosmico, l’espressione di san Giovanni Battista, la cui nascita coincide con il solstizio d’estate: «Bisogna che egli cresca (Cristo nato al solstizio d’inverno) e che io diminuisca» [Giovanni, III, 30]. È noto che, nella tradizione indù, la fase ascendente è messa in rapporto con il deva‑yana, e la fase discendente con il pitri‑yana, di conseguenza, nello Zodiaco, il segno del Cancro, corrispon­dente al solstizio d’estate, è la «porta degli uomini», che dà accesso al pitri‑yana, e il segno del Capricorno, corrispondente al solstizio d’inverno, è la «porta degli dèi», che dà accesso al deva‑yana. In realtà, la metà ascendente del ciclo annuale è il periodo «allegro», cioè benefico o favorevole, e la sua metà discendente il periodo «triste», cioè malefico o sfavorevole; e lo stesso carattere appartiene naturalmente alla porta solstiziale che apre ciascuno dei due periodi nei quali l’anno risulta diviso dal senso del cammino del sole.

      È noto d’altra parte che, nel cristianesimo, sono le feste dei due san Giovanni a essere in rapporto diretto con i due solstizi [Esse si situano in realtà un po’ dopo la data precisa dei due solstizi, il che ne fa apparire ancor più chiaramente il carattere, poiché la discesa e la salita sono allora già cominciate effettivamente; a ciò corrisponde, nel simbolismo vedico, il fatto che le porte del pitri‑loka e del deva‑loka vengono situate rispettivamente, non esattamente a sud e a nord, ma verso sud‑ovest e verso nord‑est]; ed è abbastanza notevole, anche se non l’abbiamo visto segnalato da nessuna parte, che quel che abbiamo appena ricordato sia in certo modo espresso dal doppio senso racchiuso nel nome stesso di Giovanni [Vogliamo parlare qui del significato etimologico di questo nome in ebraico; in quanto all’accostamento fra Giovanni e Giano, è chiaro che si tratta di un’assi­milazione fonetica priva di qualsiasi rapporto con l’etimologia, ma non per questo tuttavia meno importante dal punto di vista simbolico, poiché, di fatto, le feste dei due san Giovanni hanno realmente preso il posto di quelle di Giano ai due solstizi d’estate e d’inverno]. Infatti, la parola “hanan”, in ebraico, ha sia il senso di «benevolenza» e di «misericordia» sia quello di «lo­de» (ed è almeno strano constatare che, in francese, parole come “grace” e “merci” hanno anch’esse lo stesso doppio significato); di conseguenza, il nome “Jahanan” può significare «misericordia di Dio» e anche «lode a Dio». Ora, è facile rendersi conto che il primo senso pare convenire in modo del tutto particolare a san Giovanni Battista e il secondo a san Giovanni Evangelista; si può dire del resto che la misericordia è evidentemente «discen­dente» e la lode «ascendente», il che ci riconduce ancora al loro rapporto con le due metà del ciclo annuale [Ricorderemo ancora, collegandola più specificamente alle idee di «tristezza» e di «allegria» che indicavamo sopra, la figura «folklorica» ben nota, ma certo in genere poco compresa, di «Giovanni che piange e Giovanni che ride», la quale è in fondo una rappresentazione equivalente a quella dei due volti di Gia­no; «Giovanni che piange» è quello che implora la misericordia di Dio, cioè san Giovanni Battista, e «Giovanni che ride» è quello che gli rivolge delle lodi, cioè san Giovanni Evangelista].
      (Fonte: https://sites.google.com/site/misteridellanimamundi/tempo-sacro-e-tempo-profano?tmpl=%2Fsystem%2Fapp%2Ftemplates%2Fprint%2F&showPrintDialog=1)

  4. cometeduale ha detto:

    Proviamo a sintetizzare, breve-mente,
    ciò che si racconta sui due Giovanni:

    Il Giovanni festeggiato il 24 giugno (circa tre giorni dopo il solstizio d’estate) è il Battista, detto anche il ‘Giovanni che piange’, poiché lo aspetta un triste destino. Il Sole, infatti, da questo giorno, inizia a ritroso il suo cammino … (i giorni si accorciano e le notti si allungano), quello che lo porterà a raggiungere il punto più basso sull’orizzonte alla fine di dicembre, nel solstizio d’inverno.

    Contrapposto al Battista che piange c’è l’Evangelista che ride … felice di festeggiare il nuovo Sole (Sole bambino) che “nasce” col solstizio d’inverno, quando le giornate iniziano ad allungarsi, e la Luce aumenta, gradualmente … fino all’apoteosi, che si verifica ciclicamente, nel solstizio d’estate!

    L’abbiamo detto così, semplice-mente,
    ma sappiamo che tanta gente …
    tra quella che crede, cieca-mente,
    ad un’altra verità sul trascendente,
    non riuscirà a comprendere … perfetta-mente …

  5. Pingback: SOLSTIZI | Mondi alternativi

  6. gilgameshdisumer ha detto:

    Orione, la mitica costellazione, ci riporta in Egitto, luogo che ha probabilmente ispirato la mitologia legata alla sua natività, morte e resurrezione …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/?s=Orione
    per via del suo ciclico andare (morire) e tornare (resuscitare), su cui sono state scritte tante “verità” su molteplici divinità dai nomi differenti, loro assegnati dalle succedutesi civiltà …

    Sull’Egitto, ora, circolano interessanti “novità” … riguardanti la costruzione delle piramidi, recentemente attribuite ad “aliene civiltà” …

    https://www.hackthematrix.it/?p=21350&feed_id=42215&_unique_id=5ee62cb978766

    https://www.quotidiano.net/magazine/mummie-egizie-alieni-1.4893543

    D’esse si profetizza, adesso, l’ imminente ritorno …
    che avverrà sicura-mente …
    (anche se nessuno conosce perfettamente il giorno)
    a bordo di qualche mega astronave …
    https://dany90dinozzo.wordpress.com/?s=Astro-nave

    Uno, in particolare, di cui si conosce persino il nome “Osirunet l’alieno egiziano” ha catturato la mia attenzione, poiché “Osir” è la parte iniziale d’una nota divinità egizia dalle due facce: “Osiride-Seth” (riconducibile ad Orione? Oppure al Sole?). Gli antichi egizi erano soliti attribuire la doppia entità alle loro divinità (cui i faraoni si divertivano a cambiar nome). Lui/Lei era chiamato Osiride quando era visibile e Seth, invece, quando scompariva nell’aldilà, nella profonda oscurità … (viaggio ignoto, fatto a bordo d’una barca, che l’avrebbe poi riportato di qua …).
    https://serpente-piumato.blogspot.com/search?q=Osiride

    Per chi volesse approfondire …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/?s=Osiride

  7. Pingback: RIDE O PIANGE? | Ricercatore del Vero

  8. Daniele ha detto:

    Porte e finestre,
    le metafore sono davvero tante,
    ma tutte convergono sul fatto
    che tutto può cambiare in un istante …

    “Non pensate mai di non poter essere decisivi per il piano globale con la vostra parabola di vita qualsiasi essa sia e qualsiasi sfida vi metta davanti. Cambiare lavoro, partner, stile di vita, accettare che qualcuno vada via, accettare che qualcuno arrivi non è meno importante che prendere decisioni per tutti. Ognuno è nota energetica che vibra assieme a tutte le altre e ognuna costruisce quel che siamo collettivamente.
    Ognuno di noi è il mondo. Il mondo è ognuno di noi.
    Se lottate per voi stessi lottate per il mondo intero.
    Il Cielo vi chiede di lottare per voi stessi in questi mesi a venire fino al Solstizio D’Inverno. Saranno la fase finale di una gestazione che collettivamente e singolarmente ha imposto delle prove molto dure. Almeno quanto la spada di Marte/Ares , quanto il falcetto di Crono/Saturno.
    Ma entrambi celano Venere e così sarà per ognuno di noi.”

    Ecco la fonte:
    https://astrologiakarmicaperanimeconfuse.com/2020/06/27/marte-in-ariete-saturno-in-capricorno-latto-finale-del-film/

  9. gilgameshdisumer ha detto:

    Un articolo decisamente interessante,
    nel quale si chiarisce, anche, il perché
    dei festeggiamenti in date diverse
    delle festività cristiane ed ortodosse,
    la cui derivazione, da quelle dell’antico Egitto,
    è, a questo punto, evidente …

    “Il 21 giugno è il giorno del solstizio d’estate, che segna l’inizio dell’antico calendario egizio, che a sua volta segna l’inizio del ciclo sotiaco – quando inizia il ciclo sotiaco egizio con la levata eliaca di Sirio all’orizzonte, insieme al sole, restando visibile per qualche istante fino a quando non si affievolisce con l’avanzare dell’alba.”

    Arriva, poi, “il calendario giuliano che però non teneva conto del fatto che l’anno è un po’ più lungo di 365 giorni e ¼. La differenza tra 365,25 giorni e 365,25636, dalla data di adozione del calendario giuliano fino a oggi, è di tredici giorni. Tale differenza spiega la variazione di 13 giorni nelle osservanze annuali di numerose feste cristiane, tra chiese ortodosse e non ortodosse. Il motivo è che un gruppo seguì il preciso calendario egizio, mentre l’altro seguì l’impreciso calendario giuliano.”

    (Fonte: https://it.egyptianwisdomcenter.org/il-calendario-egiziano-perfetto/)

  10. Daniele ha detto:

    “Festeggi il Natale o l’hai mai festeggiato?
    E cos’è per te il Natale? E’ la natività di Gesù?”
    “Il Natale è una festa che la Chiesa ha istituito per sostituirsi alle feste cosiddette pagane. Il 25 dicembre era la festa del Sol Invictus e quindi la Chiesa ha innestato sul ‘Sol Invictus (il sole che riprende il sopravvento sul buio) ma di Cristo il giorno e il mese in cui sia nato nessuno lo sa e non lo so se mai nessuno lo saprà. Quindi per me il Natale è una festa laica e la vivo tradizionalmente in famiglia.”
    (Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/19/gesu-era-un-alieno-mauro-biglino-risponde-lintervista-che-non-dovete-leggere-se-siete-credenti-e-non-volete-rovinarvi-il-natale/4047100/)

    Nel suddetto articolo c’è scritto che, secondo Mauro Biglino, Gesù sarebbe figlio di Maria e Gabriele e che, quest’ultimo sarebbe “un termine che in ebraico significa Geber-El (cioè potenza di un El, ovvero colui che esercita un potere per conto di un El) e in effetti Gabriele era uno che portava gli ordini degli Elohim (plurale di El, tradotto nelle nostre bibbie con il termine ‘Dio’ o ‘Altissimo’. Secondo Biglino si tratterebbe di individui in carne e ossa, tecnologicamente molto avanzati e probabilmente provenienti da un altro pianeta, che hanno fabbricato l’homo Sapiens, ndr).”

    Quindi, logicamente, indirettamente, Gesù …
    sarebbe venuto davvero da lassù …
    per mezzo di “un’astro-nave” …
    https://dany90dinozzo.wordpress.com/?s=Astro-nave

  11. Daniele ha detto:

    Sono tantissime le “divinità” …
    ed aumentano …
    con incredibile velocità …

    https://dany90dinozzo.wordpress.com/2016/01/18/velocita/

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