CONSULTA

 

Chissà perché … (?)

all’indomani della sentenza della cassazione

sulla non punibilità di chi rivendica il diritto

di scendere, definitiva-mente, dalla sua croce …

la chiesa, attraverso i suoi portavoce,

ha nuova-mente “rivelato”,

che durante il viaggio in Mozambico

Bergoglio è stato duramente attaccato

da chi (?) vorrebbe porre fine al suo mandato …

 

Ma IO dico …

non se ne era già ampia-mente parlato?

Si vuole forse distogliere l’attenzione

dal fatto che sta perdendo importanza

ciò che afferma la religione?

 

È infatti accaduto, incredibilmente,

che i giudici della “consulta,

giustamente, finalmente …

hanno iniziato a non ascoltare più

quello che, attraverso la CEI, affermerebbe Gesù …

 

Ci stiamo davvero liberando dell’ingerenza

di pareri, formulati e non richiesti,

di chi usa la “minaccia” dell’obiezione di coscienza?

 

Sì, probabilmente,

poiché abbiamo evidentemente compreso che

la via più sicura per una migliore esistenza

è quella che condurrebbe ciascuno verso il proprio Sé

(la vera Essenzal’Unitaria Coscienza)

ove si giungerebbe attraverso la personale esperienza

 —

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4 risposte a CONSULTA

  1. cometeduale ha detto:

    “La parola più dura e rischiosa del cristianesimo,
    diceva il grande teologo protestante Karl Barth, è ‘esperienza’.

    Anche la preghiera è esperienza.
    Esperienza dell’altro. ‘Lo specifico della preghiera’, spiegava un altro teologo, Heinrich Ott, ‘consiste nello sfondare tutti gli orizzonti’, facendo saltare gli orizzonti particolari. Forse (anche) per questo il Papa chiede sempre di “pregare per lui”? Risponde, parla, scrive lettere, telefona. Prega. E non c’è discorso che non si concluda con la richiesta che è diventata famigliare a cattolici e laici:
    «non dimenticate di pregare per me».

    «Pregate per me»
    non è una semplice esortazione,
    un invito tra i tanti.
    È una richiesta – questo è chiaro,
    ma un Papa che chiede è più che una novità.

    A chi si rivolge, Papa Francesco?
    A quale volto o molteplicità di volti?
    La risposta ai critici la offre Martin Buber, il filosofo del dialogo citato non a caso nella Lumen Fidei di Francesco, parlando della definizione dell’idolatria offerta dal rabbino di Kock. Buber ricorda che c’è idolatria «quando un volto si rivolge riverente ad un volto che non è un volto»”
    (Fonte: http://www.vita.it/it/article/2015/11/18/pregate-per-me-perche-queste-parole-di-papa-francesco/137432/)

    Quindi … logica-mente …
    probabilmente l’avrai capito anche Te,
    c’è idolatria …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/?s=Idolatr
    quando si prega “un volto che non c’è” …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2019/09/27/regnanti/

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