BEFANA

Del nuovo anno …

è quasi finita la prima festa,

e già la mia testa,

sempre in vena di fantasia,

pensa alla successiva,

tanto cara ad ogni bambino,

chiamata “Befana“, volgarmente,

ma anche “Epifania” (più propriamente)

del pargolo divino …

Voi, care Anime, saprete sicura-mente,

se vi siete informate scrupolosa-mente,

che Ella è anche chiamata, semplice-mente,

Natale d’Oriente” …

poiché, già nell’antichità,

qualcuno, osservando il cielo, attenta-mente,

aveva capito, perfetta-mente,

che Lui nasce proprio là … ogni mattino …

illuminando l’umanità … con la sua Luce splendente

per poi venire a tramontare, naturalmente,

mesta-mente, in Occidente …

Di chi sto parlando?

D’Una divinità … ovvia-mente …

che ancora, ora come allora,

“scalda”, affettuosa-mente,

i cuori di tantissima gente,

ingenua … ed innocente …

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

3 risposte a BEFANA

  1. cometeduale ha detto:

    Per la gioia d’ogni ingenuo bambino …
    “volando sulla scopa, nella notte dell’Epifania,
    la buona strega scende giù per il camino”
    e nella calza lascia dolci, frutta e carbone …

    No, non per punizione,
    poiché quello serve per alimentare il fuoco che,
    col suo intenso calore … “scalda” tantissime persone …

    “La Befana, che arriva (…) con le scarpe vecchie e rotte, emblema del termine del cammino annuale, ‘consunto’ e devitalizzato, sintetizza tutte le caratteristiche semantiche di questa simbologia. Quando la crisi solstiziale è definitivamente superata, volando sulla scopa nella notte dell’Epifania, la buona strega scende per il camino, ipostasi assiale che ricorda il tentativo di ripristinare in base all’analogia, la giusta posizione dell’asse cosmico, per portare dolci, frutta e carbone nelle calze o nelle scarpine dei bambini. Se le calzature dei piccini alludono al nuovo percorso del giovanissimo sole-anno, frutta e dolci esprimono l’augurio di fertilità mentre il carbone, più che una punizione per i capricci dei fanciulli, rinvia all’esigenza, tipica di tutti i culti solari, di alimentare con il fuoco, nel centro del focolare, l’astro eliaco (…) In questa misteriosa vecchia si rivelano le antiche dee decadute in streghe (…) ‘Figlie del Sole’, spose, figlie e madri dell’astro addette a rigenerare l’anno ‘rimembrandolo’, catturando, cioè, il sole nel ‘caldaio’ solare [il paiolo o calderone delle streghe, nda] per ‘rifonderlo’ al calore del fuoco. »
    (Fonte: https://axismundi.blog/2016/12/29/il-substrato-arcaico-delle-feste-di-fine-anno-la-valenza-tradizionale-dei-12-giorni-fra-natale-e-lepifania/)

  2. Pingback: ORIGINALE! – astronascenteblog

  3. Pingback: BATTESIMO | Emozioni, l'espressione fisica dell'amore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...