IL MALE

“Questo animale che gioca nelle pieghe dell’Anima,

quel mostro che chiamiamo “il male,

è l’ombra della creazione,

egli contiene un’enorme, insospettabile, forza vitale.”

(Raffaele Morelli, “La saggezza dell’Anima”)

È, dunque, forza vitale l’altra nostra metà,

che teniamo nascosta

poiché non è accettata dalla società …

Eppure tutti, prima o poi,

ci dobbiamo confrontare con l’istinto primordiale …

che non può essere represso …

senza rischiare la mentale sanità …

Chi, ancora, non sa … che in ognuno di noi

albergano i due opposti della dualità?

È questa la semplice verità 

e chi si rifiuta d’accettarla

continua a complicare la propria realtà …

“Trasforma il male in un animale”,

attraverso l’immaginazione,

ed alla paura, d’ogni illusione,

avrai trovato la cura!

È questo un semplice consiglio

per chi soffre di attacchi di rabbia …

ed il suo “animale” s’ostina a tenere in gabbia …

eppure, semplice-mente, sarebbe sufficiente 

immaginare un elefante che tutto travolge in un istante,

per sfogarla, completa-mente,

e poi tornare alla quiete … apparente …

Lo afferma il terapeuta … 

ma tu sei libero di provare,

per credere … personalmente …

IL TERAPEUTA

… “Non si può reprimere od ignorare l’animale sconosciuto che è dentro di noi, il prezzo da pagare sarebbe altissimo. Un contadino sa quando piantare i semi di ogni pianta e quando raccoglierne i frutti. Egli non s’aspetta di raccogliere fichi da un albero di mele. Nell’universo, ognuno di noi, come ogni seme/albero, porta il suo frutto (una caratteristica particolare). Vale a dire che ognuno cela il suo desiderio malvagio ed il suo modo di conviverci. Il terapeuta, se non fa il moralista, regala al suo paziente la saggezza del contadino, la conoscenza delle due nature che albergano in lui. La saggezza consiste nel riuscire a vedere ciò che in ogni individuo c’è di unico e di speciale, non curarlo per evitare che a qualcuno possa far del male. Ma spesso, purtroppo, tendiamo a sacrificare la nostra unicità  per aderire agli obsoleti modelli d’un’indefinita normalità … Ma chissà … se osservassimo il male sotto la forma di un animale, quello, probabilmente, farebbe meno paura, si lascerebbe avvicinare, perfino accarezzare … e si potrebbe anche trovare il coraggio … d’averlo accanto, come un prezioso compagno/a di viaggio”. (R. Morelli, “La saggezza dell’Anima, estratto dal capitolo: “A tu per tu col male”, pag. 59-70)

 

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2 risposte a IL MALE

  1. cometeduale ha detto:

    Ma dico IO … Ti sembra normale …
    che per poter continuare a credere …
    ad una ipotetica divisione tra bene e male …
    determinate persone … abbiano scelto di rinunciare …
    totalmente, al rigenerante istinto naturale …
    capace, anche se solo per un istante,
    di far tacere la mente …
    per farci entrare nell’altra dimensione?
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2018/12/08/infinito/

  2. gilgameshdisumer ha detto:

    Ciò che dici è indubbiamente interessante,
    specialmente il tuo concetto d’infinito,
    col quale, recentemente,
    mi sono cimentato anch’IO …
    https://gilgameshdisumer.wordpress.com/?s=Infinito

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