AMOREVOL-MENTE

 

Il Natale è passato,

anche se non dappertutto

è ancora stato festeggiato …

 

Alle spalle ci siamo lasciati il vecchio anno

per fare posto al nuovo che, speriamo,

non ci riservi, anche lui, l’affanno …

 

Rimane da festeggiare l’Epifania

con i tre re magi nella via …

partiti, pare, dal “vicino” oriente,

di notte, mentre nel cielo brillava, probabilmente,

la Luna, luminosa e bella,

che facilitava l’osservazione

d’una splendente costellazione

 (Orione, Osiride per quella, “lontana”, gente …)

guidati, dicono, da una sconosciuta stella …

(Sirio, Iside)

di cui qualcuno ha parlato, ripetutamente,

senza però spiegare come, precisa-mente,

quella abbia potuto influenzare pure l’occidente …

 

Ma la cosa formidabile, incredibile,

è che dalla loro mistica unione

sarebbe venuto alla Luce un particolare bambino …

(l’astro nascente, il Sole del mattino)

che quando sorge, con la sua meravigliosa Aurora,

tutti irradia, amorevol-mente, ora come allora …

nascondendo alla vista, momentanea-mente,

chi ha reso possibile il miracolo dell’infante divino …

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15 risposte a AMOREVOL-MENTE

  1. cometeduale ha detto:

    Che dire …
    sicuramente la mia attenzione hai catturato
    poiché il sapere, la conoscenza,
    specialmente nel campo della religione,
    mi hanno sempre affascinato …
    http://www.summagallicana.it/lessico/o/Osiride.htm

  2. Daniele ha detto:

    Lo dico “amorevol-mente” …
    secondo ME ha ragione pure “Lei”
    anche se non si capisce niente …
    🙂
    https://www.riflessioni.it/scrittura-e-vita/il-profumo-della-mirra-loredana-reppucci.htm

  3. gilgameshdisumer ha detto:

    SIAMO A GENNAIO …
    alzando gli occhi al cielo, la sera, dopo il tramonto, in direzione sud-est,
    chiunque può vedere le tre stelle (i tre re) della cintura d’Orione (lui),
    la mitologica costellazione (lei), cui s’è ispirata più d’una religione …

    … “Nelle chiare sere di un gelido gennaio, quando nel concavo cielo ad una ad una si accendono le stelle e poi tutte insieme occhieggiano scintillando, allora si mostra più bello che mai il cacciatore Orione. Con la sua mole gigantesca, riempie l’equatore celeste.
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2017/10/30/lei/
    Lo sguardo di chi lo/la ammira ne disegna il corpo: muovendo dal rosso omero destro ( la stella Betelgeuse, di prima grandezza), si sposta sulla “cintura” (tre stelle di seconda grandezza allineate e disposte ad uguale distanza) da cui ciondola la spada (tre piccole stelle affiancate) e poi giunge sullo splendente piede sinistro (la stella Rigel, di prima grandezza). Scortano il gigante i suoi due cani: il “maggiore”, Lelapo, più veloce di una lepre e con l’occhio destro grandissimo, fulgente di faville azzurrine, conosciuto come la stella più luminosa del firmamento con il nome di Sirio; il “minore”, Maera, abile nell’inseguire gli animali più piccoli e la cui stella di prima grandezza, Procione, che ne segna il collo, precede l’apparizione di Sirio.

    Con o senza la luce della luna (oggi piena e grandissima n.d.r.), armato di arco, di frecce e di spada, accompagnato dai latrati dei suoi cani, Orione stana le belve sulle montagne boscose, le insegue lungo le rive dei fiumi e le colpisce con le sue armi.” …
    (Fonte: http://www.antoniocarpinella.it/personal/stella/orione.htm)

    Belve? Quali? Dai … ormai lo sai …
    http://www.ovo.com/costellazioni/

    Luminose …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2016/11/08/stelle/
    che hanno stimolato la fantasia …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2018/01/02/fantasiosa-mente/
    di chi, nell’infinita strada del cielo, ha trovato la sua via …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2017/01/11/lolimpo/

    • L'amico Mauro ha detto:

      Un post davvero interessante,
      quello dell’Amico Antonio che studia le stelle,
      alla fine, specialmente …

      AMANTI FOCOSI …
      … “La bellezza di Artemide, solitaria e luminosa cacciatrice nel cielo notturno, non può non attrarre il gigante Orione, che si innamora di lei e vuole ad ogni costo possederla. Inseguire animali ed ucciderli non gli procura più alcun piacere, le sue mani tremano, spesso scaglia a vuoto le sue frecce: i suoi occhi sono abbagliati dalla luce della dea. Una notte non riesce a contenere il suo istinto, la aggredisce, tenta di farle violenza. Ma non ne può compromettere la castità, perché, invocato da Artemide in lagrime, compare uno scorpione, che gli punge il piede e gli provoca la morte…
      In realtà, la costellazione di Orione scompare, quindi “muore”,
      quando sorge quella dello Scorpione.
      https://astronascenteblog.wordpress.com/2017/10/20/scorpio/#comment-1697

      P.S. Il mito che fa di Artemide “l’assassina” di Orione ricorda che il chiarore intenso della Luna piena (Artemide-Ecate) attenua la luminosità delle stelle di Orione.”
      (Fonte: http://www.antoniocarpinella.it/personal/stella/orione.htm)

      E così, bella gente …
      abbiamo chiuso il cerchio …
      che ci crediate … oppure no …
      IO non posso farci niente …
      😀

      • Daniele ha detto:

        E se a questo punto
        qualcuno si dovesse arrabbiare tremenda-mente …
        non sa … probabilmente …
        che quell’energia potrà diversa-mente utilizzare …
        lo dico …
        https://dany90dinozzo.wordpress.com/2018/01/02/serena-mente/

        Poiché, se osservasse attenta-mente,
        s’accorgerebbe che esistono due tipi di persone
        che non s’arrabbiano minima-mente:
        – la prima ha quasi esaurito la propria energia,
        glie n’è rimasta così poca che è appena sufficiente per la sopravvivenza;
        – la seconda è quella che ha imparato a trasformare l’energia in eccesso …
        per vivere, amare, scrutare la propria coscienza …
        e ti stupirà sapere che quella ha scelto, consapevolmente, di farlo adesso …
        senza aspettare la fine dell’esistenza …
        🙂

  4. gilgameshdisumer ha detto:

    Una “brillante” esposizione …
    assoluta-mente degna di “venerazione” …

    “La venerazione esteriore a una forma divina
    viene prescritta solo a coloro la cui psiche
    http://serpente-piumato.blogspot.it/2017/12/psiche.html
    non si è ancora sufficientemente purificata
    https://iosonoiltuose.wordpress.com/?s=purificazione
    e la cui intelligenza intuitiva
    non si è ancora adeguatamente risvegliata.

    Questa adorazione di un oggetto creato dallo stesso devoto che ne fa un concetto può dargli una relativa serenità e pace della mente, ma dal punto di vista dell’esperienza della nostra vera natura è un processo inutile. La divinità degna di essere venerata dagli intelletti più evoluti è quella che costituisce la sostanza dell’intera creazione fenomenica; un dio al di là di qualunque concettualizzazione, infinito e atemporale; un dio che, come il sapore del cibo, è in ogni essere senziente e quindi non c’è bisogno di cercarlo; un dio che non può essere capito, perché trascende la mente e la percezione sensoriale. La coscienza universale va venerata dalla coscienza personale di ognuno, non con offerte di fiori, cibo, o pasta di sandalo, non accendendo incensi o agitando lumini, ma attraverso la realizzazione del Sé che non richiede alcuno sforzo, attraverso la suprema meditazione nella continua e ininterrotta consapevolezza della presenza interiore. Questo culto non costa alcuna fatica in quanto non c’è nulla da raggiungere che non si possieda già.” …
    Ramesh Balsekar – La verità definitiva

  5. Daniele ha detto:

    P.S. Se anche TU,
    come tanta altra gente,
    stessi ancora cercando …
    di sapere quando …
    è nato, effettiva-mente, Gesù …
    puoi leggere “serena-mente” quaggiù …
    🙂
    http://www.nexusedizioni.it/it/CT/il-sarcofago-di-boville-ernica-cela-una-mappa-astronomica-della-nascita-di-gesu-teodoro-brescia-a-voyager-5269

  6. cometeduale ha detto:

    Molto interessante …
    lo dico, credimi … Amorevol-mente …
    mentre, contemporanea-mente,
    mi chiedo come sia possibile
    che dopo più di due millenni ancora vi sia
    chi non conosce la vera storia della …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/epifania/

    E perciò cerca il reperto più antico
    per conoscere la verità
    su quella … ipotetica … natività …

    … “Il Sarcofago di Boville prende il nome dal luogo di ritrovamento: Boville Ernica, un paesino del frusinate. E’ un sarcofago paleocristiano, databile intorno al 330 d.C, e si distingue da quelli coevi per alcune particolarità nella descrizione del cielo stellato. Infatti è l’unico che raffigura la natività
    ‘come se fosse vista dal cielo’.” …
    https://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-stella-dei-magi-e-il-segreto-del-sarcofago-di-boville-libro.php

    http://www.italiavirtualtour.it/dettaglio.php?id=98408

    http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/12/27/foto/il_presepe_piu_antico_del_mondo_scolpito_in_un_sarcofago_di_siracusa-130226670/1/#1

  7. L'amico Mauro ha detto:

    Comunque, al di là delle stelle,
    e delle favole molto belle …
    mi sento di poter dare una mano
    a chi stesse cercando i (resti dei) re magi
    conservati, dicono, in parte, a Milano …
    http://milanosegreta.weebly.com/le-ossa-dei-re-magi.html
    😀

  8. gilgameshdisumer ha detto:

    Comunque una cosa è stata appurata, scientificamente,
    non è stato San Francesco ad inventare il presepe vivente …
    come ha riportato, erroneamente, pure un quotidiano, recentemente …
    http://www.repubblica.it/venerdi/articoli/2017/12/07/news/speciale_affinati_presepe_greccio-183383524/

  9. orchideagialla ha detto:

    EPIFANIA e BEFANA

    … “Dopo quello dei Re Magi, sfatiamo un altro mito, quello della cometa di Halley. Non so voi ma fin da piccolo quando facevo il presepe o i disegnini della Natività sopra alla capanna o grotta dove nacque Gesù ho sempre creduto ci andasse la cometa di Halley, grazie alla quale i Re Magi riuscirono a giungere a destinazione. Pare invece che questo “mito” fu introdotto nell’ “Adorazione dei Magi” di Giotto quando nel suo splendido ciclo di affreschi nella “nostra” Cappella degli Scrovegni di Padova l’artista toscano dipinse al posto della stella di Betlemme una cometa, la cometa di Halley che pare aver visto tra il 1301 e 1302.

    Origini e tradizioni dell’Epifania

    Ma che c’entra la festa dell’Epifania, cristiana, con la befana ed altri riti e tradizioni? Come in altre situazioni (pensiamo ad Halloween) assistiamo a fenomeni di ‘sincretismo’ e di fusione tra festività cristiane e riti e tradizioni di origine molto più antiche e pre-cristiane ma comunque ben radicate nelle usanze delle persone, talmente ben radicate da non poter essere eliminate del tutto e per fortuna, secondo me, perché anche la cultura arcaica arricchisce quella contemporanea.

    Quali sono le origini della befana? Il termine befana in origine significava appunto “epifania” dal greco Bifania e le sue origini sono pagane, ai tempi dell’antica Roma e legata al culto di Diana. Se il 25 dicembre è stato scelto come giorno di Natale, pare dalla festa pagana del Sol Invictus quando il sole vince sul giorno più lungo dell’anno, il solstizio d’inverno, era tradizione festeggiare 12 giorni dopo la dea Diana, dea dell’abbondanza e della cacciagione. Dodici giorni dopo il solstizio d’inverno si celebrava la morte e la rinascita della natura e quindi nei culti più antichi quali romani ma non solo si celebrava l’epifania di Madre Natura. Nell’antica Roma si identifica questa Bifania con Diana, ma anche nella mitologia germanica. Holda e Berchta rappresentavano la personificazione femminile dell’inverno. La Dea non era rappresentata ovviamente come brutta e vecchia, fu la Chiesa Cattolica dell’Alto medioevo che, per condannare i riti propiziatori pagani, “trasformò” la Befana in una strega.

    Da qui la tradizione della befana del ‘Brusa la vecia’ durante la festa dell’Epifania e dei roghi della befana con i quali oggi si brucia l’anno vecchio e si da il benvenuto al nuovo in origine era appunto celebrazioni in sintonia con l’avvicendarsi delle stagioni che scandivano anche il tempo di vita delle persone visto che dalla natura e dal raccolto dei prodotti della terra si era dipendenti. Oggi quella del Brusa la vecia è una tradizione diffusa in tutta Italia , anche nel nostro Veneto, sebbene la Befana fosse particolarmente diffusa in regioni quali Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Marche ed Umbria.

    (Per approfondimenti: http://www.blogdipadova.it/festa-dellepifania-tradizione-befana/)

  10. gilgameshdisumer ha detto:

    Questa è la conferma che partirono di notte …
    quindi con l’oscurità …
    per poi giungere di giorno nella splendente luminosità …

    “La confusione e l’angoscia che provavano da tempo nel cuore, improvvisamente, si acquietò.
    Il cammino era stato lungo, alla ricerca di qualcuno che non avevano mai visto…
    I dubbi e le domande e le insidie attraversate, vissute, sperimentate avevano segnato i loro cuori in maniera irreversibile. Ma tutto ciò non fu vano.

    Si guardarono un istante negli occhi, intensamente, profondamente: un istante che durò molto tempo. Si guardarono commossi, e sembrò loro di provare un’intima dolcissima gioia…

    Erano giunti.

    E ripensarono per breve tempo a tutto ciò che avevano vissuto insieme.
    Insieme, insieme: questo si rivelò essenziale. Nessuno di loro sarebbe giunto alla meta senza l’aiuto dell’amico incontrato sul cammino. Le sfide erano state troppo grandi perché potessero prescindere l’uno dall’altro.
    E ricordarono…
    Poterono viaggiare solo nella Notte, perché la luce della stella si confondeva nel chiarore del giorno. Scelta ardua ma unica possibilità.

    Solo la Notte potè essere il tempo del loro viaggio.

    Con il suo buio, con il suo freddo ed il suo silenzio: è di Notte che manca ogni appoggio. È di Notte che la tenebra non fa scorgere la via, è di Notte che la solitudine preme ed il pianto colma il cuore, e la paura scuote e fa tremare…

    E solo di notte essi poterono proseguire il cammino alla ricerca di uno che non avevano mai visto. Molti li credevano pazzi. Ma i loro cuori dettavano ragioni più forti di ogni voce sinistra. E insieme affrontarono mille notti… mille paure. Mille sogni confusi, mille segni incerti. Mille pianti…

    Quanto lungo fu il tempo del viaggio!
    Ed ora erano giunti… e si chiedevano se ciò che vedevano fosse un sogno, un miraggio nel deserto.

    I cammelli iniziarono a scuotere le loro membra con fare maestoso e stanco.
    La stella, luminosissima, cominciò a sbiadire nella luce del mattino mentre la tenebra si diradava…
    O Notte, sorella terribile e preziosa: essa li condusse al Dono più grande della Storia.
    “Andiamo fratelli e amici miei” disse uno di loro. E il rigido silenzio fu spezzato dalla dolcezza di queste parole.
    “Andiamo… siamo giunti, finalmente…”.
    I loro occhi di uomini brillavano nelle lacrime.
    E mentre si avvicinavano i loro mantelli scintillarono sotto l’ombra delle stelle.
    I loro cuori, trepidanti, si preparavano all’incontro” …

    Deborah Sutera
    #deborahsutera
    #uncantonellanotte

  11. L'amico Mauro ha detto:

    Ci tengo ad aggiungere questa definizione …
    che personalmente ho trovato molto interessante,
    praticamente un sinonimo affascinante
    della Pasqua di resurrezione …

    ‘BUONA EPIFANIA.
    Che sia una stagione di Rivelazioni e di Buoni Nuovi Inizi!

    Non tutti conoscono l’altro significato di EPIFANIE.
    Sappiamo che l’ “Epifania”, quando è in maiuscolo, è il nome della celebrazione cristiana dei Re Magi che portano doni al bambino Gesù a Betlemme.Dal 6 gennaio inizia una stagione dell’Epifania che dura fino al primo giorno di Quaresima.

    Metaforicamente è la stagione dei nuovi inizi. Le epifanie rappresentano ISTANTI dell’esistenza durante i quali è possibile intravedere una realtà diversa e ricominciare.

    Dal XIX secolo, il significato di epifania ha iniziato a espandersi, ne hanno parlato scrittori come Joyce e Wordsworth. Si descrive un “momento magico”, “una comprensione intuitiva della realtà”, “una scoperta illuminante o realizzazione”.

    La definizione che preferisco di epifania è di: “un momento di improvvisa o grande RIVELAZIONE causata da un gesto, un oggetto o una situazione, che di solito avviene a seguito di una crisi, e che porta ad un CAMBIAMENTO importante nella vita di chi la vive”.
    E’ una specie di punto di non-ritorno, dopo il quale la persona vedrà le cose sotto una luce completamente diversa, e la sua vita non sarà mai più come prima.”

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=383864458734002&id=100013313529534

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