UN CERCATORE

 

Ciò di cui ho ora coscienza

è, sicura-mente, l’attuale esistenza …

d’essa posso perciò parlare all’infinito

dato che ne sto facendo, personalmente, l’esperienza …

 

Certo, può essere d’aiuto

ciò che in proposito afferma la scienza,

anche se non mancano studiosi che,

poveretti, son diventati matti …

poiché le parole, si sa, servono a poco …

se non supportate dai fatti …

 

Stessa cosa vale per la religione,

che si sente forte della sua supposta sapienza,

e perciò tutti consiglia su come fare

per trovare il vero Amore …

 

Cosa che non incanta il cercatore,

il quale ha già sperimentato lo stupore

della innata conoscenza …

 

Questo è il motivo per cui Egli preferisce tacere,

riguardo all’inizio ed alla fine (vita e morte),

fino a quando non avrà varcato, consapevolmente,

anche quelle porte …

 

Il Cercatore è la parte di noi che non si accontenta, che lascia il conosciuto per lo sconosciuto, si separa dall’Amante per entrare in contatto con l’altro, con il diverso. Cercare vuol dire che non so cosa troverò: ho un obiettivo, ma l’importante è cercare: studiare, vedere, analizzare, comprendere. Il Cercatore corrisponde al contatto con la realtà, con il Principio di realtà: come il mito moderno di Indiana Jones, seguendo l’istinto primitivo dell’esplorazione, il Cercatore si avventura in territori sconosciuti, mosso da prudenza e da curiosità, desideroso di aggiornamenti e di crescita. Nel mito arturiano, il Cercatore corrisponde proprio alla ricerca del Sacro Graal, che solo un cavaliere nobile e puro di cuore (in questo senso “vergine”) potrà trovare.” …

(Fonte: http://www.astrologiarchetipica.it/segno/vergine)

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5 risposte a UN CERCATORE

  1. L'amico Mauro ha detto:

    Tu non vuoi affrontare l’argomento,
    lo capisco, poiché è spinoso …
    ma siccome IO Sono curioso,
    ho trovato chi, amante del profumo dei fiori,
    ne parla … fiducioso …

    IL VENTO

    … “In principio nello spazio era Dio,
    e dal Suo incommensurabile moto nacquero la Terra e le sue stagioni.
    https://amicidimauro.wordpress.com/2017/06/21/respira/

    E ancora Dio si mosse, e sgorgò la Vita;
    e l’anelito vitale cercò le vette e gli abissi,
    ma ancor, di sé, non fu sazio.
    https://astronascenteblog.wordpress.com/?s=conosciti

    Allora Dio parlò, e furono l’uomo e le sue parole,
    https://astronascenteblog.wordpress.com/?s=parole
    e l’uomo fu lo spirito generato dallo Spirito di Dio.

    Noi tutti siamo figli dello spirito.
    Ti dico questo affinché tu possa capire,
    e non soltanto con la mente.

    La mente soppesa e misura,
    ma è lo spirito che penetra il cuore della Vita
    e ne abbraccia il segreto;
    ed il seme dello spirito non conosce la morte.

    Il vento può infuriare e posarsi,
    e il mare si gonfia e si placa,
    ma il cuore della Vita è una sfera quieta ed immobile,
    e la stella che vi rifulge non avrà mai tramonto …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2017/08/09/firmamento/

    (Estratto da: “GIBRAN – Gesù figlio dell’uomo”. (c) Newton C.E. ed. 2011 pag. 95-96)

  2. gilgameshdisumer ha detto:

    M’ha incuriosito, debbo ammetterlo,
    il riferimento al “Mito arturiano” …
    così ho deciso di cercare …
    e questo è stato il risultato:

    … “Il Mito Arturiano venne riproposto sia dalla letteratura tardomedioevale quanto da quella più moderna e quindi dal cinema travisandolo in chiave Cristiana e divenne il Ciclo del Santo Graal, facendo assumere alla mistica figura di Parsifal o Perceval una parte di primo piano nel condurre alla salvezza dell’anima i superstiti della rovina di Camelot, mentre nel mito originario il cavaliere Peredur (nome originale di Perceval) aveva un ruolo completamente diverso.
    Per fortuna nel XX secolo non pochi autori rivisitarono la storia alla luce delle moderne scoperte archeologiche e storiche, dissipando il velo della forzata cristianizzazione e riportando allo scoperto la ancora forte presenza del Paganesimo all’epoca, oltre alla Bradley cito Mary Stewart con il suo ciclo di romanzi su Merlino e soprattutto Bernard Cornwell con i 5 libri del Romanzo di Excalibur, alle cui connotazioni decisamente pagane si aggiunge una rigorosa presentazione storica del tempo in cui le vicende di Artù e Merlino probabilmente si svolsero.” …
    (Fonte: http://web.tiscali.it/primocerchio/Mito.htm)

    Ma ce ne sono anche altri, probabilmente,
    tra cui il seguente, cui crede tanta gente …
    http://www.coscienzanuova.net/2017/05/07/gli-arturiani-messaggio-ricevuto-sennar-karu/

  3. gilgameshdisumer ha detto:

    “Se fossi un numero?”
    Dai lo sa pure un bambino …
    sarei il numero 5
    è scritto nel mio destino …
    http://www.visionealchemica.com/numerologia-il-numero-5-nel-destino/

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