L’ESOTERISMO COME VIA

… <<L’esoterismo non è un campo del sapere come tanti altri, ai quali ci si può accostare con la sola diligenza. L’esoterismo non è un termine per indicare un insieme di dati, fatti e formule che basta studiare per imparare. L’esoterismo è una via (o sentiero) che conduce ad una mèta. Prendiamo un esempio concreto la via che porta da monaco a Vienna. Noi possiamo studiare il percorso sulla carta stradale, calcolare il numero di km, leggere sui libri tutte le informazioni possibili relative ai singoli luoghi che si trovano su questa strada, discutere tutti i particolari dell’itinerario con chi l’ha già percorso e così via. Tutto questo lavoro col percorso Monaco-Vienna può essere molto affascinante ed interessante, però non ci fa giungere alla nostra mèta che è Vienna. Se vogliamo raggiungere Vienna dobbiamo metterci in strada, percorrere la via, stare in movimento. Tutte le considerazioni ed osservazioni precedenti possono rivelarsi utili, ma nessuna teoria potrà mai sostituire il tragitto vero e proprio. Questo esempio mostra la differenza tra l’esoterismo come via e la semplice raccolta di dati. L’esoterismo porta ad una mèta che si può raggiungere solo se ci si mette personalmente in cammino. Questo è l’errore più frequente che commettono coloro che a parole scelgono l’esoterismo, ma evitano di fare un sol passo per quella via. Percorrere la via significa trasferire subito nella realtà tutte le conoscenze, per piccole che siano, significa modificare  costantemente la propria vita e la propria esperienza, il proprio comportamento, diventare sempre diversi, essere sempre nuovi: in breve, esoterismo significa evoluzione interiore. Questo necessario cambiamento io lo chiamo l’impegno della dottrina esoterica. Tutte le scienze funzionali sono esenti da un autentico impegno da parte di chi si accosta ad esse. Un chimico può fare una scoperta sensazionale, e al tempo stesso continuare a picchiare sua moglie, portare avanti il processo contro suo fratello, imprecare contro la società e così via. La sua vita ed il suo comportamento non hanno alcun rapporto con la scoperta nel campo della chimica. Le cose sono totalmente diverse quando abbiamo a che fare con una scoperta “esoterica”, anche minima. Essa ha infatti influssi diretti in tutti i campi dell’essere, induce ad assumere un altro atteggiamento nei confronti del mondo, rende immediatamente impossibili tutte le abitudini acquisite fino a quel momento… Questo impegno è da sempre il motivo per cui il mondo esteriore “exoterico” combatte così appassionatamente la penetrazione delle verità esoteriche, perché inconsciamente ne intuisce con molta precisione il deciso carattere etico. Si è disponibili ad accettare qualunque nuova scoperta purché sia solo funzionale e non abbia quindi alcun carattere d’impegno.

Da qualche tempo si cerca di aggirare questo ostacolo con un piccolo trucco: questo trucco si chiama parapsicologia. Qui si cerca di addolcire la provocazione dei concetti esoterici attraverso lo sterile metodo scientifico. Calcoli statistici, e di significanza riempiono ormai gli archivi, ma grazie a Dio, non cambiano l’uomo. La parapsicologia è menzognera e vile, in quanto non ha né il coraggio della scienza materialistica, la quale nega decisamente tutti i fenomeni non materiali, né la disponibilità a prendere posizione nei confronti delle proprie scoperte e ad accettarne le conseguenze. La parapsicologia fiuta continuamente e discute su quanto ha fiutato, però non ha mai il coraggio di dare finalmente un morso. L’ironia del destino provvede a far sì che ognuno in realtà giudichi se stesso: il termine scelto dagli stessi studiosi del campo, parapsicologia (greco: parà = accanto) indica chiaramente che la psiche viene soltanto sfiorata.

Dopo esserci distinti con sufficiente chiarezza sia dalla scienza che dalla parapsicologia, possiamo rivolgerci alla via esoterica. Scopo di questa via è il perfezionamento dell’uomo, la saggezza, il superamento della polarità, l’unione con Dio, la Unio mystica, le nozze alchemiche, la coscienza cosmica. Tutte queste espressioni sono tentativi di descrivere lo scopo finale del cammino umano>>…

 Fonte:  Thorwald Dethlefsen, “Il destino come scelta” (pag. 16-18). © 1984 Edizioni Mediterranee, ristampa 2008 (ISBN 88-272-0006-1).

 

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Una risposta a L’ESOTERISMO COME VIA

  1. Simona ha detto:

    Oggi ho proprio perso la strada.. grazie Mauro x le tue parole e x questo tuo post..

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